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Strategia e Piano industriale

Il Gruppo ha arricchito la propria strategia quinquennale seguendo le nuove direttrici europee e mantenendo contestualmente la coerenza con gli obiettivi dell'Agenda Onu 2030, che già da anni guidano l'impegno di Hera verso lo sviluppo sostenibile.
Le policy europee diventano quindi il framework di riferimento delle strategie del nuovo Piano industriale, mentre gli SDGs (ovvero i 17 target per lo sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite, da traguardare entro il 2030) rimangono alla base del "purpose", ovvero della ragione d'essere e dello scopo fondante del Gruppo Hera.

 
Mappa strategica


Il Piano industriale al 2024 conferma e rafforza la crescita prevista dalla precedente pianificazione: al 2024 il Gruppo Hera prevede un MOL di 1,3mld€, (+215 milioni rispetto ai 1.085 milioni di fine 2019), con un incremento medio annuo di circa 43 milioni.

Investimenti a 3,2mld€, in aumento del 12% rispetto al vecchio piano al 2023 (+339mln€) e del +40% rispetto agli investimenti cumulati degli ultimi 5 anni circa. Di questi, 2,9mld€ saranno dedicati allo sviluppo organico di tutti i business del portafoglio mentre i restanti 300mld€ verranno destinati ad attività di M&A e alle gare per i servizi regolati.

Dividendi di competenza promessi in crescita, con un ritmo di crescita "5€cent/anno" in linea con il piano precedente, fino a raggiungere 12,5 c€ al 2024 (+25% rispetto all'ultimo dividendo pagato).

Flussi di cassa operativi in crescita a sostegno degli investimenti, dei dividendi e dell'espansione per M&A e gare per l'assegnazione dei servizi regolati, preservando la solidità finanziaria con un Debt/Ebitda ratio a 2,8x al 2024, lasciando così lo spazio per altri progetti di investimento non inseriti a Piano.

Piena conferma delle politiche economico-finanziare e rinnovato l'impegno per lo sviluppo e la crescita, con azioni focalizzate sulla transizione energetica e sulla tutela ambientale, l'evoluzione tecnologica e la coesione sociale.

Un concreto impegno allo sviluppo sostenibile: circa l'88% della crescita dell'Ebitda prevista a piano è allineata alle direttrici di sostenibilità UE.

 
 
  • Lo schema di riferimento del nuovo Piano industriale si compone di tre dimensioni strategiche: ambientale, socio-economica e innovazione, intorno alle quali si inseriscono le progettualità del Gruppo in tutti i business presidiati, con l'obiettivo di coniugare lo sviluppo della multiutility con quello del contesto in cui opera, in un'ottica "win-win" per accrescere il valore condiviso.

    Nella dimensione ambientale rientrano la promozione dell'economia circolare attraverso il recupero, il riuso e la rigenerazione delle risorse, gli interventi per incrementare la resilienza delle infrastrutture, in chiave di prevenzione e mitigazione dei rischi e, più in generale, tutte le azioni per la lotta al cambiamento climatico - in cui la multiutility è già da tempo in prima linea - al fine di traguardare la carbon neutrality, puntando su bioenergie ed efficienza energetica.

    La dimensione socio-economica mira invece a creare "valore condiviso" a lungo termine per stakeholder e territori, facendo leva sugli asset fisici e commerciali, con i nuovi servizi a valore aggiunto per i clienti, le collaborazioni con partner esterni e i progetti di ascolto delle esigenze locali e sociali, ma anche come esito di operazioni di integrazione o di gare per l'assegnazione dei servizi regolati.

    La dimensione innovazione, infine, abbraccia tutte le opportunità legate ad evoluzione tecnologica, digitalizzazione, intelligenza artificiale e analisi dei dati, per incrementare l'efficienza e la qualità dei servizi, oltre a investimenti sui dipendenti, attraverso l'apprendimento continuo e modalità di lavoro sempre più agili e collaborative, nel mantenimento di un giusto equilibrio tra persone e tecnologia.

    Il nuovo Piano consentirà alla società di affrontare, in maniera integrata e sinergica, anche tutte le sfide ormai imprescindibili dettate dal contesto internazionale, grazie a un pieno presidio dei rischi, alla consapevolezza dell'ampio ventaglio di opportunità e una chiara declinazione in tattiche operative per ognuna delle attività gestite.

     
     
  • TARGET DI CRESCITA QUINQUENNALE 2020-2024 DELL'EBITDA: +215m€
    (crescita media annuale pari a circa il +3,7% )
    Riduzione di marginalità
    -10m€ 2020-2024
    Leve di crescita per linee interne
    +145m€ 2020-2024
    Leve di crescita per linee esterne
    +80m€ 2020-2024
    • fine incentivi
      (connessi alle rinnovabili)

    Crescita dei ricavi

    • Espansione mkt trattamenti
    • Espansione mkt energy
    • Cross selling
    • Premi qualità
    • Gare gas
    • Gare altri servizi
    • Espansione impianti

    Riduzione dei costi

    • Risparmi di costo
    • Efficienze operative
    • Sinergie società integrate
    • Aumenti di produttività
    • Digitalizzazione
    • Innovazione e IA

    M&A

    • Multi-utilities
    • Società commerciali energy
    • Società o impianti nel trattamento rifiuti
     
     
  • Per indirizzare in modo ancora più concreto gli obiettivi di lungo termine e meglio definire il contributo al perseguimento delle policy europee e alle raccomandazioni dell'ONU, il Gruppo ha allungato la propria prospettiva fino al 2030.

    Tra le sfide più rilevanti, spicca in particolare quella verso il perseguimento della carbon neutrality: Hera punta a essere la multiutility italiana con l'obiettivo di riduzione più ambizioso in linea con i criteri di "Science Based Target initiative" - in particolare per quanto riguarda il livello di ambizione "Well below 2°C", volto a limitare l'incremento della temperatura terrestre ben al di sotto dei 2 °C - con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera del 15% al 2024 e del 33% al 2030, in entrambi i casi rispetto al 2019.

    Sempre guardando al 2030, il Gruppo continuerà a impegnarsi per l'economia circolare: con l'aumento del 150% dei quantitativi di plastica riciclata da Aliplast (rispetto al 2017), l'incremento del tasso di riciclo degli imballaggi a oltre il 75% e la crescita del tasso di riciclo dei rifiuti urbani al 67%, solo per citarne alcuni.

     
     
     
  • -33%Riduzione, rispetto al 2015, dell'intensità di carbonio nell'energia prodotta
      
    +150%Incremento, rispetto al 2017, della plastica riciclata da Aliplast
      
    >75%Oltrepassare il 75% di imballaggi riciclati
      
    >30%Aumento dell’energia venduta da fonti rinnovabili (GAS ed EE)
      
    >30 mln mc/annoIncremento della quantità prodotta di biometano da FORSU
      
    -25%Riduzione, rispetto al 2017, dei consumi di acqua da parte del Gruppo Hera
      
    -10%Riduzione, rispetto al 2013, dell’energia consumata dal Gruppo Hera
      
    -10%Riduzione delle perdite lineari di rete del ciclo idrico, rispetto al 2018
      
    +15%Incremento nel riutilizzo di acque reflue fino al 15% del totale delle acque reflue
      
    TOP10Posizionamento nell’indice global Diversity & Inclusion di Refinitiv
     
     
  • Lo stesso impegno che ci guiderà nelle azioni a supporto della neutralità carbonica, orienterà le nostre azioni a supporto dell'economia circolare e sviluppo delle persone.

     
     
     
     


    Con questo Piano Industriale il Gruppo conferma la coerenza della propria strategia con le più recenti e ambiziose policy europee nonché con le raccomandazioni dell'Agenda ONU. La rilevante quota di investimenti riconducibile ad iniziative di Valore Condiviso e la conseguente crescita economica rappresentano un elemento di garanzia dello sviluppo a medio-lungo termine del Gruppo

     
     
  • Il nuovo Piano rafforza ulteriormente l'attenzione del Gruppo Hera alla generazione di valore anche per i propri azionisti, che possono contare su ritorni sui capitali investiti nettamente superiori al costo medio ponderato dei capitali e su una politica dei dividendi solida e trasparente, il cui pagamento è stato pienamente confermato nel 2020 nonostante il periodo di difficoltà che stava attraversando il Paese.

    Il ritmo di crescita dei dividendi al 2024 sarà infatti in linea con quello già previsto nel precedente Piano industriale, con un incremento di 0,5 centesimi per azione ogni anno.

    Il dividendo di competenza del 2020, previsto a 10,5 centesimi per azione, aumenterà quindi a 11,0 centesimi nel 2021, a 11,5 nel 2022 e a 12,0 nel 2023, fino a raggiungere i 12,5 centesimi del 2024 (+25% rispetto all'ultimo dividendo pagato).

     
     
     

IL PIANO INDUSTRIALE 2020-2024 E LA CREAZIONE DI VALORE CONDIVISO

Il nuovo Piano industriale evidenzia ancora una volta una forte crescita sostenibile. Un elemento fondamentale nella strategia del Gruppo rimane infatti l'attenzione alla sostenibilità, in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda 2030 applicabili alle attività della multiutility (per 11 dei 17 SDGs dell'ONU) che sono entrati a far parte dell'obiettivo strategico di fondo ovvero «il Purpose» del Gruppo.

Il framework di Valore Condiviso del nuovo Piano focalizza l'attenzione sui 6 SDGs dell'Agenda ONU 2030 prioritari per indirizzare le scelte strategiche:

 


 


La quota di MOL a valore condiviso - ovvero, il valore delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono ai driver per una crescita sostenibile - arriverà a sfiorare nel 2024 i 648 milioni di euro (pari al 50% del MOL complessivo).

L'incremento di marginalità coerente con gli obiettivi dell'Agenda ONU 2030 sarà perseguito grazie ad un montante investimenti per progetti a valore condiviso corrispondente a circa il 60% del cumulato 2020-2024 (3,2mld€).

Tra i principali progetti sostenibili (2020-2024) segnaliamo:

  • interventi a favore della resilienza delle reti idriche, distribuzione gas e EE per oltre 500mln€;
  • promozione dell'innovazione in ambito Utility 4.0, tra cui investimenti per digitalizzazione, telecontrollo, laboratori, Acantho, ecc., complessivamente per circa 170mln€;
  • interventi di efficienza energetica a beneficio di aziende, condomini e Pubblica Amministrazione veicolati attraverso la società AcegasApsAmga Servizi Energetici e HSE per oltre 60mln€;
  • realizzazione di impianti di produzione di biometano per oltre 50mln€
 


L'attenzione alla sostenibilità e alla trasparenza è confermata anche dalla decisione del Gruppo di applicare le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) nella propria rendicontazione a partire dall'esercizio 2020 al fine di rendere disponibili ai propri stakeholder, a partire dagli investitori, anche le informazioni necessarie per valutare i rischi e le opportunità legate al clima.

Pagina aggiornata al 13 gennaio 2021

 
 
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